Ashwagandha per dormire meglio – verità o mito?

L’Ashwagandha è una pianta dalle proprietà salutari sempre più utilizzata a livello mondiale. Conosciuta anche come Withania somnifera, è un ottimo antistress, migliora i processi del corpo umano ed è fonte di preziose sostanze. Viene considerato un rimedio efficace per dormire meglio. Sarà vero? Andiamo a vedere.

​Cos’è l’ashwagandha?

L’Ashwagandha, nota anche come Withania sonnifera o ginseng indiano, è un arbusto erbaceo che cresce nelle regioni tropicali e subtropicali – soprattutto in India, Sud Africa e Isole Canarie. Può anche essere coltivata in clima temperato, il che la rende comune praticamente ad ogni angolo della Terra.

La pianta è utilizzata da molti anni nella medicina ayurvedica e le sue preziose proprietà sono state comprovate da numerosi studi scientifici. Secondo gli specialisti ha un effetto analgesico, antinfiammatorio, antistress e può addirittura prevenire il cancro o l’artrite [1]. Tutto questo la rende uno strumento utilizzato nella medicina alternativa e non solo.

L’Ashwagandha è disponibile innanzitutto sotto forma di supplementi. Grazie alle sue origini naturali è sicura e la si può acquistare senza ricetta medica. Diamo un’occhiata alle sue proprietà e cerchiamo di capire se costituisce effettivamente un rimedio all’insonnia.

​Le proprietà dell’ashwagandha

Si parla da tempo delle proprietà salutari dell’ashwagandha e non sono parole senza riscontro. La sua radice e i suoi frutti contengono molti composti preziosi, fra cui principalmente i vitanolidi, responsabili degli effetti antitumorali e antibatterici, nonché i glicovitanolidi, a cui si devono le proprietà adattogene.

Importante
Inoltre, la pianta contiene flavonoidi, alcaloidi, saponine e cumarine, grazie alle quali migliorano molti processi intrinsechi dell’organismo umano.

Le sue proprietà più importanti includono:

  • effetti positivi sulle condizioni del corpo e della mente – l’alto contenuto di glicovitanolidi consente di stimolare i recettori cerebrali, migliorando la concentrazione, la capacità di memorizzare informazioni e riducendo lo stress; [2]
  • effetti antidepressivi, con minimizzazione del rischio di alcune patologie psicologiche, quali attacchi di panico, nevrosi e perfino schizofrenia;
  • minimizzazione del rischio e rimedio nel trattamento del morbo di Alzheimer;
  • effetti antitumorali – è stato dimostrato che l’ashwagandha inibisce lo sviluppo delle cellule tumorali, supportando la cura dei tumori al seno, al colon e ai polmoni;
  • protezione del fegato e dei reni – la Withania sonnifera agisce analogamente alla silimarina, proteggendo questi organi dalle tossine;
  • riduzione del disagio associato all’osteoartrite, nonché forma di protezione contro l’insorgenza di questa malattia;
  • miglioramento della qualità dello sperma, nonché forma di supporto nella lotta contro l’infertilità maschile;
  • rafforzamento del sistema immunitario per combattere il raffreddore.

Consigliato: Sonno intermittente: come affrontare il problema? Soluzioni contro l’insonnia

In che modo l’ashwagandha influisce sulla qualità del sonno?

​Come si può facilmente notare, la lista delle proprietà salutari della Withania sonnifera è molto lunga. Che ne è però del sonno? L’ashwagandha può davvero migliorarne la qualità ed aiutarci a combattere l’insonnia? A quanto pare – sì.

Le principali cause dei disturbi del sonno sono la stanchezza e il troppo stress. Al giorno d’oggi, la corsa continua contro il tempo, l’eccesso di doveri ed i nervi costantemente associati a queste situazioni possono provocare insonnia, impedendo la corretta rigenerazione dell’organismo. L’ashwagandha, in qualità di antistress, è il rimedio ideale a questo problema.

Il tutto è legato all’alta concentrazione di preziosi principi attivi responsabili della stimolazione dei recettori GABA. Questi ultimi attivano reazioni che facilitano il passaggio alla fase del sonno – diminuiscono la pressione sanguigna e la tensione dei muscoli scheletrici, favorendo il rilassamento generale.

L’ashwagandha aiuta ad addormentarsi, rendendo il sonno più tranquillo. In più aiuta a combattere più efficacemente lo stress quotidiano, fornendo energie vitali. Tutto ciò la rende popolare fra chi fa lavori impegnativi o necessita di calmanti naturali.

​Come usare l’ashwagandha – meglio al mattino o alla sera?

Il dosaggio e la durata del trattamento sono questioni del tutto individuali e dipendono in gran misura dall’obiettivo che ci siamo prefissati. Se sei interessato alle proprietà salutari generali della pianta, puoi assumerla al mattino o a metà giornata. Se sei invece più orientato per gli effetti rilassanti, meglio farne uso prima di andare a dormire – in questo modo non solo dormirai meglio, ma migliorerai i processi rigenerativi notturni.

Qual è il dosaggio ottimale? Molto dipende dal tipo di preparato scelto – il produttore ti informerà di tutte le linee guida del caso. All’inizio si consiglia solitamente l’assunzione di dosi ridotte, ad es. 300-400 mg al giorno. Col tempo è possibile aumentarne gradualmente la quantità – osserva la reazione del tuo corpo e adatta la dose alle tue esigenze individuali.

​Effetti collaterali dell’ashwagandha

Così come abbiamo già avuto modo di ricordare, l’ashwagandha è una pianta sicura e se utilizzata in modo corretto, non dovrebbe provocare effetti collaterali. Sfortunatamente, come spesso accade per la maggior parte dei preparati, compresi quelli naturali, l’uso eccessivo di Withania sonnifera può nuocere. L’uso improprio porta a volte all’ipertiroidismo e può sfociare in fastidiose eruzioni cutanee o in alterazioni della pigmentazione.

Esistono controindicazioni? Se ne sconsiglia l’uso alle donne incinte e a chi fa uso di sonniferi, sedativi o antiepilettici.

​Quale forma di ashwagandha scegliere?

A poter influenzare l’efficacia dell’ashwagandha sono la qualità del prodotto, nonché la forma in cui la pianta viene assunta. I più raccomandati sono i preparati a base della radice di Withania sonnifera – in questa forma veniva infatti impiegata nella medicina ayurvedica per via della maggior concentrazione di sostanze preziose.

A tua disposizione ci sono due forme di ashwagandha:

  • radice in polvere – la più efficace nella lotta contro l’insonnia, contenente l’intera gamma di sostanze preziose;
  • estratto in forma liquida – analogamente alla radice in polvere contiene lo spettro completo di principi attivi, solitamente disponibile a prezzi più elevati.

Il mercato offre diversi supplementi di qualità contenenti estratto di Withania sonnifera. Sono spesso integrati con vari tipi di additivi, che possono aiutarti contro lo stress e l’insonnia. Particolarmente valide sono quelle pillole che contengono melatonina – combinata con l’ashwagandha ne aumenta l’efficacia e permette di dormire tranquilli per tutta la notte.

Consigliato: Il burro fa ingrassare e fa male alla salute?

​Riassumendo: vale la pena usare l’ashwagandha per dormire meglio?

Il resoconto delle informazioni di cui sopra mette in evidenza l’ashwagandha come una pianta estremamente preziosa, il cui utilizzo può portare vari benefici. Migliora diversi processi intrinsechi all’organismo, permette di dormire meglio e ci protegge da alcune malattie. Ecco perché vale la pena investire su un preparato d’alta qualità, basato sull’estratto della radice di Withania sonnifera.

Ricorda – se vuoi sfruttare appieno il potenziale di questa pianta, presta particolare attenzione anche agli altri fattori che ti impediscono di addormentarti. Consigliamo più attività fisica, un’alimentazione sana ed equilibrata, nonché di evitare situazioni stressanti. Così facendo non solo riposerai come un angioletto, ma godrai di maggior benessere giorno dopo giorno.


Fonti:

[1] Singh, N., Bhalla, M., de Jager, P., & Gilca, M. (2011). An overview on ashwagandha: a Rasayana (rejuvenator) of Ayurveda. African journal of traditional, complementary, and alternative medicines : AJTCAM, 8(5 Suppl), 208–213. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3252722/

[2] Salve, J., Pate, S., Debnath, K., & Langade, D. (2019). Adaptogenic and Anxiolytic Effects of Ashwagandha Root Extract in Healthy Adults: A Double-blind, Randomized, Placebo-controlled Clinical Study. Cureus, 11(12), e6466. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6979308/

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *